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Il vissuto che lascia un segno..

“L’uomo sano non tortura gli altri, in genere è chi è stato torturato che diventa torturatore”

Carl Jung

La nostra storia personale, il nostro vissuto, può segnarci profondamente e indelebilmente tanto da condizionare aspetti del nostro comportamento futuro.

Può quindi accadere che chi è stato torturato può esso stesso diventare un torturatore.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Introversi vs Estroversi

Quando parliamo di Introversione ed Estroversione ci riferiamo a due differenti caratteristiche del carattere di una persona, due “tipi psicologici”(Jung), due modi di rapportarsi al mondo esterno.

Rappresentano, quindi, due poli opposti.

L’introverso tende a restare più distaccato dal mondo esterno, perché è più attratto ed interessato dal suo mondo interiore;

L’estroverso è invece più proiettato al mondo esterno e riesce ad adattarsi meglio ad esso, perché più interessato agli altri e a ciò che succede intorno a lui.

Buona visione!

Introversi vs Estroversi – ilpensierononlineare – YouTube channel

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Reazioni e trasformazioni

“L’incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche; se c’è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati.”

Carl Gustav Jung
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I legami tra persone sono il frutto di alchimie particolari e spesso poco lineari. E sono alchimie trasformative.

dott. Gennaro Rinaldi

Misteri da sciogliere..

“Mentre la morte ci toglie ciò che ci è più caro, al tempo stesso ci restituisce a ciò che ci è più prezioso. Non è il mistero della morte che siamo chiamati a sciogliere: piuttosto è quello della vita.”

Carl Gustav Jung
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Scoviamo il mistero che c’è dietro la nostra vita, riempiamola di senso, diamole un significato. A volte dietro al mistero e all’ignoto di oscuri buchi neri, si scovano tesori nascosti e intere galassie di opportunità..

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Emozioni in movimento..

“Senza emozione, è impossibile trasformare le tenebre in luce e l’apatia in movimento”

Carl Gustav Jung
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Gli stati emotivi possono agire come motivo e come carburante del “comportamento” motivato. Un emozione paurosa, ad esempio, può determinare una spinta alla fuga; così come un’emozione gioiosa promuove una ricerca della sua ripetizione; il sesso, non è solo una fonte di vissuti emotivi , ma anche una potente motivazione che determina un comportamento,

Motivazione ed emozione sono quindi strettamente legati e sono alla base delle manifestazioni emotive.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

L’ombra

“Come posso avere sostanza, se non faccio ombra. Devo avere anche un lato oscuro per poter essere intero”.

Carl Jung

L’ombra secondo Jung (considerando la prima esposizione del concetto, che poi ha subito un evoluzione negli ultimi anni e nelle ultime opere di Jung) è un aspetto della personalità inconscio. La potremmo definire come quella parte di noi stessi sconosciuta alla nostra coscienza. La parte “oscura” della nostra personalità.

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L’ombra assomiglia moto a quello che Freud chiamava inconscio anche se è probabilmente un concetto più ampio e include tutto ciò che è al di fuori della “luce” della coscienza. Può includere elementi positivi e negativi, ma poiché tendiamo spesso ad ignorare o a rifiutare gli aspetti meno desiderabili di noi stessi, buona parte della nostra ombra è costituita da elementi negativi.

C’è pero anche una parte positiva dell’Ombra che può restare nascosta alla coscienza quelle persone che hanno una bassa autostima, soffrono di ansia o di false credenze.

“Ognuno porta un’ Ombra” (Jung) con se e meno è esposta alla luce della coscienza e più appare densa e nera. L’Ombra ha a che fare anche con le parti più primitive di noi stessi, quelle poi per gran parte abbandonate durante la nostra infanzia.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Pillole di Psicologia: Allucinazioni uditive.

“Anche in altri visionari si è osservato questo meccanismo di formazione delle allucinazioni: Giovanna d’Arco vide innanzi tutto una nube luminosa dalla quale, poco dopo, uscirono San Michele, Santa Caterina e Santa Margherita. Swedenborg vide, per un’ora di seguito, solo sfere luminose e fuochi risplendenti.”

Carl Gustav Jung

Le allucinazioni sono false percezioni, che vengono interpretate e vissute come reali da chi ne fa esperienza, e nascono in assenza di stimoli sensoriali corrispondenti. Oltre alle allucinazioni uditive esistono anche allucinazioni visive, tattili e olfattive e sono caratteristiche di numerose patologie come la schizofrenia, l’abuso di sostanze, gli stati confusionali, gli episodi psicotici acuti. Anche la mancanza di sonno, la deprivazione sensoriale , la disidratazione possono indurre allucinazioni.

Tante figure di rilievo storico hanno in momenti della loro vita avuto esperienze di allucinazioni uditive. Ad esempio, erano voci quelle che ordinarono a Giovanna d’Arco di combattere per salvare la Francia. Erano voci interiori quelle che guidavano Socrate. “Grida di uomini, e particolarmente di donne e di fanciulli” tubarono Torquato Tasso. Robert Schuman aveva anch’egli allucinazioni uditive (ne parlammo in questo post “Tra follia e creazione artistica..”). Il premio Nobel per l’economia John Nash sentiva voci che lo criticavano aspra.

Secondo Jung, che aveva di persona sperimentato il fenomeno, prestare attenzione alle voci interiori è un modo per avvicinarsi ed ascoltare il senso più profondo del sé e quindi dare l’opportunità di mantenere il giusto equilibrio delle proprie funzioni psichiche.

Si stima che circa il 60% delle persone che soffrono di psicosi abbia anche allucinazioni uditive, ma non è detto che chi abbia avuto allucinazioni uditive soffra per forza di schizofrenia o abbia avuto un episodio psicotico. Può accadere anche a persone che non soffrono di disturbi psichici.

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Nel 1992 il neurologo Detlef Kompf ha scoperto che nei soggetti anziani con difficoltà uditive , la mancanza di stimoli acustici può portare ad allucinazioni musicali.

Le persone che conducono esistenze solitarie possono avere più probabilità di avere allucinazioni uditive, purtroppo le stesse allucinazioni favoriranno il loro ritiro dalla vita sociale e comunitaria. Infatti marinai solitari, che solcano i mari per tempi molto lunghi o eremiti, che vivono in condizioni di privazioni di stimoli per lunghissimi periodi, a volte riferiscono di allucinazioni visive.

“Essi mi hanno detto: “Queste cose sono allucinazioni”. Mi sono informato su che cosa fosse un’allucinazione, ed ho scoperto che sta ad indicare un’esperienza soggettiva o psichica che non corrisponde ad alcuna realtà oggettiva o fisica. Allora mi sono seduto e mi sono meravigliato dei miracoli della ragione umana.”

Sri Aurobindo

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

L’altro irritante..

“Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi.”

Carl Jung
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E se quello che odiamo negli altri rispecchiasse ciò che ci infastidisce di noi stessi?

La comprensione di noi stessi passa anche attraverso la comprensione degli altri e di noi con gli altri. Anche quando gli altri ci irritano ci sarà un perché..

dott. Gennaro Rinaldi