Archivi tag: promozione del benessere psicologico

Zen Flower.

E poco importa se hai donato fiori a chi non ne ha saputo curare le gemme…

Se qualcuno ha provato ad arrestare la tua corsa, sbarrando la strada al vento che sparge il tuo polline.

Poco importa se l’incontro sbagliato ha arso la tua gola incenerendo le acque dei tuoi occhi, ora asciutti.

Nessuno potrà sradicare il tuo seme; nessuno potrà mai completamente inglobare il (tuo) vento del cambiamento e della crescita ; nessuno è tanto importante da crepare la tua gola, i tuoi occhi.

Come i petali siamo fatti di sottili lamine sovrapposte, delicate e al contempo forti e resistenti; siamo (analogamente alla foglia) necessarie perché se la foglia colorata attira l’insetto necessario per l’impollinazione anche noi, attiriamo e accogliamo l’umano.

Siamo quel che siamo ed è sufficiente ma -soprattutto- importante.

Chi si ostina a non capire, non capisce.

C’ è poco da dire, ma molto da fare

(Per te stesso).

Dott.ssa Giusy Di Maio

Ipocondria #youtubeshorts #shorts #psicologia

L’ipocondria è la preoccupazione legata alla paura di avere (oppure alla convinzione di avere), una grave malattia. Questa è solitamente basata sulla errata interpretazione di uno o più segni o sintomi fisici. Tale paura può diventare una reale ossessione tanto da portare la persona a sovrastimare ogni piccolo cambiamento che avverte nel proprio corpo.

Dott.ssa Giusy Di Maio

“Doc mi abbuffo” #PromozioneDelBenesserePsicologico

“Ciao Dottoressa, eh.. come sto… Sto che ho questo pensiero continuo del cibo… un pensiero che mi terrorizza.. certe volte non capisco se io sia terrorizzata dal cibo in sé o dal pensiero del cibo fatto sta che… che…

Cioè…

Hmmm… Vabbè Doc io mi abbuffo!”

Sara mostrava segni piuttosto evidenti della malattia; i denti gialli/neri altamente corrosi dal vomito acido, le dita molto gonfie con le unghie cortissime piene di calli causati dal vomito autoindotto; spasmi nervosi, tic e dolori ricorrenti descritti analogamente a quanto la ragazza fa con il cibo: nasconde il dolore salvo poi gettarlo tutto via, d’improvviso, con lamenti continui (Sara non mangia oppure, preda della crisi bulimica ingurgita quantità di cibo enormi, salvo poi rigettare tutto velocemente).

Sara puzza; nonostante la giovane sia perfettamente curata, composta, rigida e molto schematica nel suo riferire le emozioni e “le questioni” della giornata, emana sempre uno strano odore.

L’estrema razionalità del contenitore (corpo) di Sara, cozza con la fragilità del suo contenuto; l’Io di Sara è spaesato, perso e sempre in cerca di qualcosa (o qualcuno) che lo contenga allora… quando lui soffre si fionda sul primo cibo (che sia cotto, crudo, congelato, bollente, poco importa) così da non farsi più sentire.

Quando Sara però.. si sveglia dal torpore dei sentimenti, si sente in colpa, si fa schifo e getta tutto via con il vomito.

Il cibo diviene allora un mezzo per dire, per vivere e sentire quando il caos identitario è talmente forte da rendere sordi, ciechi e muti.

Il DSM-5 definisce un episodio di abbuffata come l’ingestione di una quantità di cibo significativamente superiore a quella che la maggior parte degli individui assumerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili, caratterizzato dalla sensazione di perdere il controllo durante l’abbuffata. Il soggetto attua inoltre delle condotte compensatorie o eliminatorie, volte ad eliminare il cibo e le calorie assunte con questo; rientrano in tali condotte uso e abuso di farmaci (es lassativi) o l’abuso di attività fisica. Criterio diagnostico comune all’Anoressia nervosa, l’eccessiva influenza del peso e della forma corporei sui livelli di autostima dell’individuo.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio

Stalking #YoutubeShorts #Psicologia #Shorts

Con il termine stalking (dall’inglese to stalk, fare la posta), si intendono tutta una serie di atti e/o condotte volti a danneggiare l’altro tramite persecuzioni continue, appostamenti in ogni luogo di vita, minacce, pedinamenti, telefonate continue a qualsiasi ora del giorno e notte, invio di messaggi dal contenuto offensivo e minaccioso, attenzioni indesiderate e così via.

Lo stalking è un reato ed è pertanto disciplinato dal Codice Penale entrando a far parte dell’ordinamento italiano con il Decreto Legge n. 11/ 2009 convertito dalla legge n.38/2009.

Dott.ssa Giusy Di Maio

#PromozioneDelBenesserePsicologico

La psicologia fa la prova costume #Psicologia #SaluteMentale #Corpo

Eccoci qui.. siamo entrati in quel periodo dell’anno in cui l’ossessione per il corpo e la sua (presunta) buona forma, raggiunge picchi estremi. La prova costume, come tutti amano definirla, sta diventando un qualcosa di così invadente tanto da diventare quasi una nuova epidemia tra i giovani e meno giovani. Perché giudichiamo costantemente il corpo dell’altro? Cosa ci spinge a dire che un corpo è più meritevole di un altro? Cosa ci dice la psicologia, in merito?

Dott.ssa Giusy Di Maio

#PromozioneDelBenesserePsicologico

#RestiamoUmani

Shorts Claustrofobia #Shorts #Psicologia #ShortsPsicologia

La paura degli spazi chiusi, quelli che senti possano toglierti l’aria… Un centro commerciale pieno, il traffico, stare in fila… Sentirsi schiacciati e impossibilitati nel respirare fino a raggiungere il culmine quasi come si stesse per impazzire.

Dalla claustrofobia però, si può guarire.

Come?

Con la psicoterapia.

Dott.ssa Giusy Di Maio

#PromozioneDelBenesserePsicologico

Riappropriati del tuo desiderio. #YoutubeShorts #ShortsPsicologia

Dal latino de- siderare: cessare di contemplare le stelle a scopo augurale.

L’origine della parola restituisce un senso negativo del termine in quanto indica il venir meno di un’attesa e la percezione di un’assenza.

De- siderare è smettere di attendere dall’alt(r)o ciò che voglio o spero di.. ma cominciare a cercarlo per conto proprio. Cominciando a cercare “da me”, volgendo lo sguardo sul mio desiderio attuo una spinta verso l’esterno e pertanto mi pongo verso l’altro.

Spostandomi verso l’altro mi sposto verso di me: verso me come soggetto di un desiderio.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio

#PromozioneDelBenesserePsicologico