Archivi tag: psicologia.Freud

L’Angoscia secondo Freud – PODCAST

“L’«angoscia» si può definire come una specie di stato di attesa o di preparazione al pericolo, anche se ignoto.”

S. Freud

Questa tappa del nostro viaggio sarà probabilmente faticosa, ma allo stesso tempo fondamentale.
Proveremo a comprendere la natura psichica dell’angoscia (con uno sguardo al punto di vista psicoanalitico). Inoltre vedremo qual è la differenza con la paura e l’ansia.

Buon Ascolto!

Photo by SHVETS production on Pexels.com

https://www.spreaker.com/user/14965187/langoscia-secondo-freud

L’Angoscia (secondo Freud) – In Viaggio con la Psicologia – Podcast Spotify

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Il Sogno e il Desiderio – Freud

“Il sogno è un fenomeno psichico pienamente valido e precisamente l’appagamento di un desiderio..”

Sigmund Freud
Sogno e Desiderio – S. Freud – ilpensierononlineare – Youtube Channel

#psicologia #psicoanalisi #sogno #SigmundFreud #salutementale #Freud

Finisce bene quel che comincia male”

Dott. Gennaro Rinaldi

La costruzione dell’Io Ideale secondo Sigmund Freud

Con la nostra prossima tappa seguiremo un percorso già parzialmente battuto in una tappa di pochi giorni fa, che potete ritrovare nella nostra playlist ed è intitolata “Freud e il Narcisismo – Introduzione al Narcisismo”. Idealmente seguiremo passo passo il percorso che porta alla formazione dell’Identità di una persona, attraverso le teorie di Sigmund Freud.

Ecco come avviene la costruzione dell’”Io Ideale”.
Buon ascolto e buon viaggio..

La costruzione dell’ Io Ideale secondo Sigmund Freud – Podcast – In viaggio con la Psicologia
La costruzione dell’ Io Ideale secondo Sigmund Freud – Podcast – Spotify

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Psicoanalisi, nevrosi e demonio

“Gli stati di possessione demoniaca corrispondono alle nostre nevrosi.”

Sigmund Freud

Freud fu molto incuriosito e affascinato da quei fenomeni comportamentali e psichici inspiegabili (per la sua epoca). Già durante i suoi primi studi, quando era ancora allievo di Charcot era riuscito a risolvere uno storico equivoco, per quel periodo, legato al fatto che venivano confuse le crisi convulsive e le conversioni isteriche, con l’epilessia.

Freud sempre in quel periodo e anche successivamente restò impressionato dalle analogie della sintomatologia delle pazienti isteriche con i comportamenti dei cosiddetti indemoniati del Medioevo.

Edvard-Munch-Sick-mood-at-sunset.-Despair-1892

Il suo interesse culminò nella scrittura di un saggio nel 1922 “Una nevrosi demoniaca nel secolo decimosettimo”. In questo saggio analizzava e interpretava alcuni scritti (“Trophaeum Mariano-Cellense“) e documenti, provenienti dal santuario di Mariazell, in Carinzia, che raccontavano di un pittore bavarese di nome Christoph Heitzmann.

Siamo nel 1677 e negli scritti si legge che il pittore Christoph, approdato nel santuario di Mariazell con forti crisi convulsive, confessa poi al parroco che, nove anni prima, andando molto male il suo lavoro e la sua ispirazione artistica, fu tentato ben nove dal Maligno. Alla fine aveva acconsentito ad “appartenergli con il corpo e con l’anima quando fossero trascorsi nove anni”.

Freud scrive che i demoni: ” sono soltanto desideri ripudiati, che derivano da moti pulsionali, per lo più sessuali, respinti e rimossi dalla coscienza. Secondo una precisa fantasia paranoica, la parte inconscia cattiva veniva scissa e proiettata sull’immagine del diavolo, che diventava poi un persecutore”.

“Non dobbiamo stupirci se le nevrosi di queste epoche passate si presentano sotto vesti demoniache, mentre quelle della nostra epoca psicologica assumono sembianze ipocondriache travestendosi da malattie organiche”…

Sigmund Freud

Dopo un’attenta analisi Freud concluse che probabilmente Christoph soffriva di melanconia (depressione maggiore) e non riusciva, a causa della sua malattia, a continuare a lavorare e a vivere nel modo in cui era abituato, precedentemente alle sue prime crisi (che coincidevano con la morte di suo padre).

Insomma non era il demonio a tormentare il pittore, ma come chiosò Freud: “Christoph Heitzmann era solo un povero diavolo…”

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Freud

“Le emozioni inespresse non moriranno mai. Sono sepolte vive e usciranno più avanti in un modo peggiore”

Sigmund Freud
Sigmund Freud – immagine web

“I sogni cedono il posto alle impressioni di un nuovo giorno come lo splendore delle stelle cede alla luce del sole.”

Sigmund Freud
immagine personale – Bergasse 19, Vienna

“Probabilmente il futuro stabilirà che l’importanza della psicoanalisi come scienza dell’inconscio oltrepassa di gran lunga la sua importanza terapeutica.”

Sigmund Freud
immagine personale – Bergasse 19, Vienna

Sigmund Freud, neurologo, psicoanalista, filosofo è stato uno dei pensatori più influenti del secolo scorso. Il suo pensiero e la sua teoria psicoanalitica sono state determinanti per lo sviluppo della Psicologia come scienza.

Freud muore a Londra il 23 settembre del 1939.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

(Non) Tornare.

Immagine Personale.

Das Unheimliche dal tedesco, termine utilizzato da Freud per indicare un particolare sentimento (o meglio, una certa attitudine) non assimilabile tout court alla paura, che si presenta quando qualcosa (persona, situazione, impressione) viene avvertita come familiare ed estranea allo stesso tempo provocando in maniera generica angoscia e una spiacevole sensazione di confusione.

Nella traduzione italiana il termine è reso con perturbante .

Il termine fu reso per la prima volta (in psicologia) da Ernst Jentsch (senza tuttavia individuarne la radice inconscia).

Ad un livello prettamente semantico trovo interessante il fatto che Unheimlich è il contrario di heimlich (heim- casa) che indica appunto “familiare, intimo, confortevole”.

Un-heimlich significa estraneo, non familiare.

In linea generale tutto ciò che è estraneo, genera paura e turbamento ma.. non è necessariamente sempre così.

La paura (nella sua accezione più pura del termine, per come ci è dato conoscerla), è una cosa; l’oggetto perturbante un’altra.. perchè?

Per essere realmente perturbante, qualcosa, deve presentare contemporaneamente caratteristiche di familiarità ed estraneità portando ad una sorta di dualismo affettivo.

Si tratta di qualcosa che potrebbe/dovrebbe (?) restare nascosto, celato e invece affiora, riaffiora, torna e ritorna presentandosi carne viva per sentimenti, sensazioni, affetti e ricordi.

Cosa (non) vuoi che ritorni prepotentemente alla ribalta?

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio

Padrone o schiavo?

Immagine Personale.

“Uno è padrone di ciò che tace e schiavo di ciò di cui parla”.

S.Freud.

Personalmente: una schiava libera.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.