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Paure e Bambini – PODCAST

Questa tappa del nostro viaggio sarà faticosa e forse un po’ scomoda, ma ci permetterà di osservare da vicino aspetti molto importanti della vita emotiva dei bambini e dei ragazzi preadolescenti alle prese, negli ultimi tempi, a quanto pare, con una delle emozioni più difficili da affrontare: la paura.
E più nel particolare la paura della morte.


Perché ci sono alcuni bambini che hanno paura di morire?

Buon Ascolto..

La paura di morire nei bambini – In Viaggio con la Psicologia – Spreaker Podcast
La paura di morire nei bambini – In Viaggio con la Psicologia – Spotify Podcast

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Psicologia dell’età evolutiva – la Preadolescenza – PODCAST

Con la nostra prossima tappa vi accompagnerò in un mondo per lo più sconosciuto, un mondo fantastico a volte, ma tante altre strano e caotico.
Viaggeremo sui binari delle montagne russe della preadolescenza.
Genitori e figli; cosa succede con l’avvento della preadolescenza e quali sono i nuovi compiti di sviluppo per i genitori e la famiglia?
Per i ragazzi sarà un continuo alternarsi di sensazioni e emozioni: appartenere per separarsi, paura del cambiamento e il fascino per le nuove scoperte.
Buon Ascolto..

Psicologia dell’età evolutiva – la Preadolescenza – PODCAST – In viaggio con la Psicologia
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“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Il processo di identificazione

Cos’è l’identificazione? Qual è il processo che porta all’identificazione?

L’identificazione è un termine che indica il processo attraverso cui una persona assimila uno o più tratti di un’altra persona, modellandosi su questa.

(Premetto che ci sono diverse disquisizioni in psicologia e molte teorie che trattano quest’argomento. Ci sono inoltre teorie più recenti che parlano dell’evoluzione del processo di identificazione. Io personalmente qualche anno fa (2012) trattai quest’argomento in un mio lavoro di tesi intitolato “La digitalizzazione dell’identità: un approccio psicoanalitico alla strutturazione della personalità nell’era del digitale” ).

L’identificazione può essere inoltre considerata come il normale processo di acquisizione di un ruolo sociale che caratterizza l’infanzia, attraverso l’osservazione degli adulti di riferimento, che diventeranno quelli con cui ci si identifica. Può essere considerata come una forma di apprendimento attraverso l’esperienza altrui.

Secondo Freud, le prime identificazioni, quelle più primitive, generano effetti che risulteranno essere persistenti. La prima e più importante identificazione (che sembra, a detta di Freud non essere conseguenza di un investimento oggettuale) è infatti con i genitori, sarà poi questa la premessa alla formazione dell’ideale dell’Io. Questa prima forma di identificazione (primaria) con il “padre della preistoria personale” riguarda, secondo Freud, entrambi i sessi e riunisce nell’imago paterna entrambe le figure dei genitori al di là della loro differenza sessuale. Si tratta, insomma, di una identificazione di base con chi agli occhi dell’infante rappresenta la specie cui esso appartiene. Quasi contemporaneamente si instaura una relazione oggettuale con la madre, che origina dal seno materno. Tale relazione sarà alla base di una scelta oggettuale “per appoggio” futura.

L’identificazione reciproca è la base per la formazione del noi.

https://ilpensierononlineare.com/2020/11/22/lidentita/

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi