Archivi tag: Sigmund Freud

Considerazioni attuali sulla guerra..

“La guerra a cui non volevamo credere è invece scoppiata, e ci ha portato.. la delusione. Non soltanto è più sanguinosa e rovinosa di ogni guerra del passato, a causa dei tremendi perfezionamenti portati alle armi di offesa e di difesa, ma è anche tanto crudele, accanita, spietata […]. Essa infrange tute le barriere riconosciute in tempo di pace e costituenti quello che si diceva il diritto delle genti, non riconosce le prerogative del ferito e del medico, non distingue fra popolazione combattente e popolazione pacifica, viola il diritto di proprietà. Abbatte quanto trova sulla strada con una rabbia cieca e come se dopo di essa non dovesse più esservi avvenire e pace fra gli uomini. Spezza tutti i legami di comunità che ancora sussistono fra i popoli in lotta e minaccia di lasciar dietro di sé un tale rancore da rendere impossibile per molti anni una loro ricostituzione.

Questa guerra ha inoltre rivelato, in modo del tutto insospettato, che i popoli civili si conoscono e si capiscono tanto poco da guardarsi l’un l’altro con odio e con orrore. Una delle maggiori nazioni civili è diventata tanto odiosa agli altri popoli che si tenta di escluderla come “barbara” dalla comunità civile, e ciò benché essa abbia da gran tempo dimostrato, con altissimi contributi, le sue prerogative di civiltà.

Sigmund Freud – Considerazioni attuali sulla guerra e la morte (1915)

Queste considerazioni sulla guerra (di cui ho riportato un breve estratto), sono state scritte da Freud nel 1915, dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Credo siano tutt’ora attuali, anche a distanza di oramai oltre un secolo.

A queste considerazioni Freud affiancava una riflessione sulla delusione, che definiva come la distruzione di un’illusione.

Freud sottolineava il fatto che furono due le delusioni che avevano caratterizzato quell’epoca: la scarsa moralità esperita esternamente da quegli Stati che invece internamente si fanno portatori e custodi delle norme morali; e la brutalità dei comportamenti dei singoli individui che, si pensava fossero membri di una civiltà umana progredita e moralmente avanzata.

Come è possibile, a distanza di più di cento anni, che nulla sia cambiato?

Enzo Avitabile – Tutt’egual song’ e criature – Featuring: Eliades Ochoa

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

NO WAR!

“Là dove vien meno il biasimo della comunità cessa anche la repressione degli appetiti malvagi, e gli uomini si abbandonano ad atti di crudeltà di perfidia, di tradimento e di brutalità, che sembrerebbero incompatibili col livello di civiltà che hanno raggiunto.”

Sigmund Freud
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“Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”

Albert Einstein

Credo che l’uomo abbia la facoltà e l’intelligenza di scegliere e progredire verso scelte di pace e compromesso per la convivenza civile e il rispetto reciproco.

Credo anche che ci sono alcuni uomini che non sono in grado di farlo e regrediscono verso stadi evolutivi precedenti, appartenenti alla propria preistoria.

dott. Gennaro Rinaldi

La costruzione dell’Io Ideale secondo Sigmund Freud

Con la nostra prossima tappa seguiremo un percorso già parzialmente battuto in una tappa di pochi giorni fa, che potete ritrovare nella nostra playlist ed è intitolata “Freud e il Narcisismo – Introduzione al Narcisismo”. Idealmente seguiremo passo passo il percorso che porta alla formazione dell’Identità di una persona, attraverso le teorie di Sigmund Freud.

Ecco come avviene la costruzione dell’”Io Ideale”.
Buon ascolto e buon viaggio..

La costruzione dell’ Io Ideale secondo Sigmund Freud – Podcast – In viaggio con la Psicologia
La costruzione dell’ Io Ideale secondo Sigmund Freud – Podcast – Spotify

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Freud e il Narcisismo – Introduzione al Narcisismo – PODCAST

Con la nostra prossima tappa faremo un viaggio nel tempo, fino al 1914. Potremo così avvicinarci alle teorie psicoanalitiche e agli scritti teorici di Freud sul Narcisismo, attingendo dal suo lavoro “Introduzione al Narcisismo” e dalle sue famosissime lezioni (1915-1915), raccolte in “Introduzione alla Psicoanalisi”.

Una tappa imperdibile per gli amanti di Sigmund Freud e della Psicoanalisi.
Buon Ascolto..

Freud e il Narcisismo “Introduzione alla Psicoanalisi” – In viaggio con la Psicologia – PODCAST

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Identità digitali e Social – un’analisi Psicoanalitica del fenomeno – PODCAST

La nostra prossima tappa ci farà viaggiare ancora una volta in luoghi virtuali e luoghi reali, luoghi social e luoghi sociali. Faremo un viaggio nelle reti delle nostre innumerevoli connessioni, alla scoperta dei nuovi modelli di interazione nell’era dell’iper-connessione, dei nativi digitali e della generazione Z.
Cosa direbbe Freud delle identità digitali?

Ecco un’ “Analisi” psicoanalitica del fenomeno.
Buon ascolto..

Identità digitali e Social – un’analisi Psicoanalitica del fenomeno – PODCAST
Identità digitali e Social – un’analisi Psicoanalitica del fenomeno – Podcast – Spotify

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Psicologia delle Masse – Le Bon, Freud, Bion – uno sguardo al passato per comprendere il presente – PODCAST

La nostra prossima tappa ci permetterà di viaggiare nel tempo, e dagli oblò del nostro aereo sbirceremo tra le nuvole per conoscere alcune delle idee e teorie del padre della Psicoanalisi (Freud) e di un altro grande teorico (Bion). Freud e Bion (e prima ancora LeBon) osservarono, studiarono e svilupparono teorie sul comportamento dei gruppi, delle masse e quindi degli individui all’interno dei gruppi.

Teorie davvero molto interessanti, che nonostante la loro età, possono aiutarci a capire anche avvenimenti e movimenti contemporanei.

Psicologia delle Masse – Le Bon, Freud, Bion – Podcast

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Poteri della mente..

“Così come si provocano o si esagerano i dolori dando loro importanza, nello stesso modo questi scompaiono quando se ne distoglie l’attenzione”

Sigmund Freud
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La domanda è: a cosa servono quei “dolori” e quelle esasperazioni?

dott. Gennaro Rinaldi

Freud e la teoria della libido

Un apporto alla propria teoria della libido Freud lo coglie dalle osservazioni della vita psichica di bambini e dei primitivi (Freud era molto interessato agli studi sulle popolazioni antiche e primitive).

Secondo Freud, proprio nei bambini e nei primitivi si potrebbero annoverare delle peculiarità che potrebbero rientrare nelle manifestazioni del delirio di grandezza : “una sopravvalutazione del potere dei propri desideri e atti psichici, l’onnipotenza dei pensieri, una fede nella virtù magica delle parole e una tecnica per trattare con il mondo esterno, la magia” (S. Freud).

Immagine personale

Il concetto è di un investimento libidico dell’io, in origine. In seguito, queste pulsioni libidiche, possono essere investite e quindi cedute ad oggetti esterni, ma sono suscettibili di essere poi tirate indietro.

Si osserva, quindi, una contrapposizione tra libido oggettuale e libido dell’Io. Quanto più si usa l’una tanto più si depaupera l’altra.

Sempre secondo Freud, il punto più alto della libido oggettuale è raggiunto nello stato di innamoramento, quando si ha un completo investimento d’oggetto e una rinuncia del soggetto alla propria personalità, al proprio io; la situazione opposta la si riscontra nella fantasia della “fine del mondo”, propria dei paranoici.

Le due forze libidiche, nello stato originario narcisistico coesistono, solo nel momento di un investimento oggettuale è possibile discriminare una energia sessuale, la libido, da quella delle pulsioni dell’Io.

Non esiste nell’individuo, sin dall’inizio, una unità paragonabile all’Io.

Le pulsioni autoerotiche sono invece primordiali, quindi deve ancora aggiungersi qualche cosa all’autoerotismo affinché diventi narcisismo.

L’individuo conduce effettivamente una doppia vita come fine a se stesso e come anello di una catena di cui è strumento contro o comunque indipendentemente dal suo volere. Egli considera la sessualità come uno dei suoi propri fini; ma, da un altro punto di vista, egli stesso non è che un appendice del suo plasma germinale a disposizione del quale pone le proprie forze in cambio di un premio di piacere… La differenziazione tra pulsioni sessuali e pulsioni dell’Io non farebbe altro che riflettere questa duplice funzione dell’individuo.”

Sigmund Freud

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi